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Signatuur OTM: OL 06-27
Titel Antieke beelden]
Auteur Francesco Piranesi (ca1758-1810)
Jaar van uitgave eind 18e eeuw
Vervaardiger prent Francesco Piranesi
Techniek ets
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Bijschrift Gruppo antico di Figure d.o volgarm.e il Toro Farnese / Questo Monumento è di Marmo Pario, composto di diverse Figure, situato in un Casotto nel Vestibulo deretano al Palazzo Farnese. Fù questi ritrovato in una delle Sale delle Terme di Caracalla sotto il Pontificato di Paolo III. e risarcito in gran parte da Gio. Batta Bianchi Milanese, per ordine del Cardinal Alessandro Farnese, che ne fece fare l'Escavo. Il d.o Scultore fù necessitato a supplire molti pezzi, che mancavano, per comporre l'intiero delle Figure. Altri, che si ritrovarono, erano sì mal concj, che fù pensato meglio a rifarli di nuovo, e non metterli in opera così rovinati, e tanto più ancora perchè non erano atti a sostenere quegli altri pezzi antichi, i quali si dovevano ad essi soprapporre, e co' quali dovevano essi connettersi. In quel tempo fù ideato di collocare questo maraviglioso, e singolar Monumento così compito nel Portico, che il soproannominato Cardinale avea in pensiero di ergere nel Vestibulo sudd.o, ma ciò poi non ebbe esecuzione / Plinio nella sua Storia naturale al Lib. 36.C.5 trattando delle Opere maravigliose, fatte dà celebri Scultori Greci, così si esprime "Zethus, et Amphion, et Dirce, et Taurus, vinculumque, ex eodem lapide a Rhodo advecta Opera Apollonii, et Taurisci". In questo Gruppo di Figure dunque sono stati principalm.e espressi Zeto, ed Anfione, Figli di Antiopa, e di Lico Re di Tebe, i quali volendo vendicar la lor Madre per il torto del ripudio ricevuto da Lico suo Consorte, innamorato di Dirce, attaccarono Essa alle Corna di un furioso Toro, per farla strascinar alla morte; ma commiserandosi dagli Dei la sua disgrazia fù convertita in un Fonte, che porta ancor il suo nome. / Un tal Soggetto è stato sì mirabilm.e condotto, che meritò essere annoverato da Plinio nella Serie delle Opere fatte da Greci, che à suoi tempi erano in grande riputazione. Sì fatta piramidal'invenzione si rende difficile da esequirsi, per essere scolpita in un solo pezzo di Marmo, e perciò gli Artefici hanno dovuto far de' gran trafori frà quelle Figure, e frà le lor parti. Di più è stata impresa grande rapporto all'arte della Scultura il tener tutta distaccata dalle altre parti la Fune, che lega il Toro; così pure vi sono in questo lavoro altre circostanze simili. / Lo Scoglio, dove posano le Figure, vien reso leggiadro, per essergli stata tolta quella natural rustichezza per mezzo di tanti ornamenti, che lo arricchiscono, lo adornano, e all'intorno non lo impoveriscono nel suo tutto. / Queste piccole parti non fanno confusione in quel circondario, per esservi state ben situate, e benchè accessorie non son' oppresse dalle Figure sopra poste. Si sà che fù ritrovata la Testa di Caracalla, la quale era situata sul Corpo della Statua di Anfione, come lo dimostravano le Commessure, che non erano proprie della Testa originale. Si pretende per quanto si vede in quei tempi, che Anfione, uno frà i primi Soggetti di questo Gruppo, rappresentasse il ritratto di quell'Imp.re Tal costume presso i Romani non era già nuovo, cioè di vedersi nelle antiche Statue sostituire tali cambiamenti, e adulazioni. La d.a Testa di Caracalla per esser molto guasta fù rifatta di nuovo sull'istesso modello dall'Artefice, che risarcì questo insigne Monumento.
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